
Da sempre un senso di intimo tepore alzarsi il Lunedì mattina e sapere che sotto la pioggia battente dovrai rimbalzare come una palletta da squash per tutta la città solo per cambiare il medico curante. Fa poi ancora più piacere parlare con la tua banca per aprire l'ennesimo conto per attività (ridurrò le spese al minimo perchè al pensiero mi vengono le crisi epilettiche). Se poi sul finire della giornata ti ritrovi a sborsare una cifra da capogiro per un corso di aggiornamento...come dire...ti viene poi voglia di parlare della teoria della orchidea. Non c'entra una mazza con tutto quello che ho raccontato pocanzi ma questo articolo, che ho letto sull'internazionale di questa settimana, mi ha tenuto incollata alla tazza del water. C'è questa nuova teoria che si sta rivelando nel mondo della genetica comportametale, un nuovo indizio che va a corredare gli studi svolti sino ad ora sulla evoluzione della specie. Alcuni scenziati hanno studiato un gruppo di bambini tra il primo ed il terzo anno di vita che presentava disturbo dell'attenzione iperattività ed aggressività, attraverso tutta una serie di esperimenti svolti insieme alle rispettive famiglie sono riusciti a provare che se stimolati (soprattutto in ambito affettivo) riescono a sviluppare molte abilità, molte più di quelle di un bambino psicologicamente stabile. Per questo motivo i bambini dai geni più fragili sono definiti orchidea, perchè come le orchidee hanno bisogno di ambiente adeguato ed attenzioni per mantenere e sviluppare una bella fioritura, mentre i bambini nati con geni forti sono detti soffioni perchè sanno adattarsi ad ogni ambiente e terreno. La cosa veramente interessante è che questo tipo di gene "fragile" non essendo svanito nel corso dello sviluppo della nostra specie è servito sicuramente a portare la specie umana alla supremazia sui territori. Infatti i soggetti orchidea sono coloro che con il loro potenziale intrapprendono assumendosi anche i rischi delle loro azioni mentre i soffioni mantengono l'equilibrio e stabilità sociale. Mi piace quindi pensare, alla luce di queste nuove rivelazioni, che le persone con la tendenza alla depressione possano invece essere valorizzate nell'interesse loro e nostro.
Canzone del giorno: BROADCAST City in progress
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